giovedì 18 marzo 2010

Missionari ipocriti della carità

Potrà sembrare incredibile, a volte persino i Frati possono arrivare a impedire a un cittadino italiano di votare. Proprio questo stava per accadermi se non mi fossi accorto in tempo che gente che si dichiara vicina ai poveri e benevola nei loro confronti, in realtà li sfrutta a proprio vantaggio, "lavora" affinchè restino sempre poveri e non li aiuta a uscire dal tunnel della marginalizzazione. Stiamo parlando del famoso successore spirituale di Madre Teresa di Calcutta, al secolo Padre Sebastian Vazhakala.

Ecco i fatti.
Trovandomi nella condizione di povertà avendo perso il lavoro nel dicembre 2008, ero stato per cinque mesi loro ospite nel centro di accoglienza "Casa Serena". Grazie all'intervento della segreteria del sindaco Alemanno, avevo ottenuto dal giugno 2009 la residenza anagrafica presso il loro indirizzo, per poter accedere ai vari servizi del comune di Roma. Una volta a settimana passavo regolarmente a ritirare la posta. Verso la fine di febbraio ero passato convinto che mi sarebbe arrivata la tessera elettorale. Il portiere, che è sempre gentile, mi ha risposto che per me non c'era niente. Allora vado all'ufficio elettorale per avere informazioni. Mi viene detto che da poco era stata spedita al mio indirizzo. Passano circa tre settimane e scopro che la mia tessera elettorale era stata rifiutata e quindi rispedita al mittente.

Era arrivata per raccomandata esattamente il 19 febbraio e il portiere aveva dichiarato che il destinatario gli risultava sconosciuto. Questo significa senz'altro che abbia ricevuto ordine da qualcuno dei responsabili di agire in questo modo. I due polacchi che si alternano alla portineria non possono prendere iniziative di questo tipo che potrebbero creare danni all'immagine dei Missionari della carità contempaltivi. E' quindi probabile che i signori Frati sperassero in questo modo che, impedendomi di votare, potessero in futuro chiedere la mia cancellazione dall'anagrafe.

E tutto ciò nonostante vi era già stato qualche mese addietro un esposto contro di loro.

3 commenti:

  1. grazie a padre sebastian anche da parte mia io ti raconto la mia storia che ho passato con i fratelli di madre teresa a albania padre sebastian mi conosce molto bene
    il mio nome e alfred kola da albania sono stato per 8 anni a servire come un schiavo con loro con loro inteligence mi hanno fato sofrire tantto, non ti parlo per corruzione che succede dentro di loro, padre sebastian vuole controlare tutto avere tutto sotto suo mano
    una volta ho scrito anche sul giornale albanese la mi storia per quando ho soferto tantto con salute fizica psicologica anche violenca,
    carisiomo se lo chiedi lui per

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  2. la prossima volta lo scrivo tutto di nuovo qui

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  3. Prima di tutto come ho detto prima racconterò la mia storia con padre Sebastian Vazhakala. Ho vissuto in Albania per 7 anni con i fratelli di Madre Teresa. Dal 1999 fino al 2005 ho vissuto in Albania. Il mio nome é Kola Alfred nato a Lezha. Mi è sempre piaciuta la vita religiosa. Prima ho cominciato con i Francescani, poi con i fratelli di Madre Teresa Bushat. In gioventù ti fanno lavorare come schiavo, per aprofittare di più per il motivo se andavi via,e lavoro fatto per loro, pero io mi e piaciuto, pero non pensavo che faccevo un brutto fine,fino a 2002 le cose andavano bene,quando superiore e diventato padre leo da africa un uomo pezane in tutti senzi, lui facevo come li pare in albania soldi donne non i mancavano( frateli di mader teresa per i poveri) lui per i ricchi e ha trovato una maestra( DONNA) PER IMPARARE ALBANESE QUASI TRE ANNI LEZIONE HA PAGATO 300 EURO PER MESE PER 3 ANNI NON HA IMPARATO MAI UNA PAROLA ALBANESE POI LITIGAVO CON I ALTRI COL VIOLENZA FIZICA E PSICOLOGICA PER 3 ANNI ABIAMO SOFERTO PADRE SEBASTIAN SAPEVA TUTTO TUTTO, PERO NON DICEVA NIENET ANZI LUI LO APOGGIAVA TANTTO, IO SATVO SEMPRE IN CUCINA, UN GIORNO MI SONO FATTO MALE, CON PENTOLO AQUA PIENO MENO MALE NON ERA (CALDO)PER 4 GIORNI NON POTEVO CAMINARE PER PRIMA PADER LEO E UN A ERA FUORI A RESTRRANTE VICINO A CASA NOSTRA A CASA ERA UN AVOCATO ITALIANO, CHE NON MI A DATTO NESUNO AIUTO,DOPO UN ORA E TORRNATO PADER LEO, QUANDO A SAPUTO NON MI HA MANDATO IN OSPEDALE GRAZE PADRE PIETRO UN PRETE HOLANDESE E SATTO UN GRANDE AIUTO PER ME,TUTTO QUESTE SOFERENCE SONO SATTE GRAZIE PADRE SEBASTINA VAZHAKALA CHE E COME DITTATORE ENVER HOXHA

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